Curiosità sul Solstizio d’Estate

luna

 

Sin da piccolo ho avuto un’attrazione fatale per i corpi celesti, un richiamo innato a voler osservare…a voler ascoltare il loro suono silenzioso, tant’è che, come tutti i bambini sanno fare, convinsi i miei a comprare un bel binocolo per osservare meglio…lo ricordo ancora, acquistato in un’ottica a Francavilla al Mare mentre eravamo in vacanza, era della Vivitar.

Osservare tutto da vicino era sorprendentemente bello, mi faceva sentire più vicino a qualcosa di estremamente lontano…mentalmente poi mi faceva tutt’altro che sentir vicino, ma passeggiavo sul nostro satellite più luminoso: la Luna.

Luna che oggi, in questo momento che scrivo e la fotografo, è nel suo pieno splendore e vicinanza alla Terra, questa notte Luna Piena e Solstizio d’Estate: non accadeva dal 1967.

Quest’anno il solstizio di giugno prende il via ufficialmente alle 22:34 UT (Universal Time), 23:34 di Greenwich e le 00:34 del 21 giugno in Italia, l’ora precisa in cui il sole raggiunge la sua posizione più a Nord nel nostro cielo che determinerà l’indomani 21 Giugno, la giornata più luminosa dell’anno.

Ma perchè tanta enfasi per i vari solsitizi e circostanze astrologiche? Chiaro che non è una moda del momento, ha origini antiche quasi quanto l’uomo…o per lo meno da quando l’uomo è divenuto “curioso” di scoprire e definire l’alternanza della luce al buio, delle stagioni e dell’energia che la luce ha sulla Terra e i suoi esseri viventi.

E’ la scoperta di luce…è tempo in cui possiamo ricevere il massimo della potenza solare: è la mistica forza che unisce cielo e terra.
Questa verità era conosciuta dagli antichi popoli che pare fossero a conoscenza del fatto che le “ley lines”, le misteriose linee energetiche che solcano la superficie terrestre aumentano la loro carica energetica tramite la potenza solare. Anche monumenti come menhir, dolmen e cerchi di pietre erano forse focalizzatori artificiali del sistema energetico terrestre.
I cristalli possono essere potentemente caricati al solstizio e siccome il granito dei megaliti di Stonehenge contiene una grande quantità di quarzo, questo cerchio si attiva al Solstizio, generando un forte campo energetico. Non a caso la cerimonia del Solstizio d’Estate è la festa più elaborata e più famosa compiuta dai moderni ordini druidici, che la celebrano ogni anno appunto a Stonehenge (nel 1999 sono ripresi i rituali dopo una sospensione di dieci anni decretata nel 1988 dalle autorità britanniche per motivi di ordine pubblico).

L’elenco delle usanze, rituali, superstizioni può essere svariato e lungo e di sicuro fuori dalla mia conoscenza, riporto alcune curiosità che hanno attratto la mia attenzione: durante i giorni del solstizio d’estate, i contadini accendevano falò come segno di purificazione e buon auspicio in omaggio al sole, che dal suo massimo si apprestava a una lunga discesa fino al declino con l’avvento del solstizio d’inverno. Ma dopo i miti e le leggende, il solstizio estivo e invernale hanno una componente energetica contrapposta e complementare che ci porta dritti, dritti alla macrobiotica, dove grazie alla saggezza orientale, che trae origine da una conoscenza millenaria, l’uomo vive grazie all’ambiente, che gli procura l’energia dall’aria, dall’acqua e dalla terra, domini o universi senza i quali non potremmo esistere.

Ma cosa ci dice la Macrobiotica? È una disciplina molto pratica. Dando per scontato la conoscenza di Ying e Yang (se volete, su richiesta possiamo approfondire con un articolo dedicato) l’estate è il periodo dell’anno più Yang. E’ il massimo energetico dello Yang.

A cosa ci prepariamo? L’energia del grande Yang (forza centripeta), l’energia che genera ed emana calore, il sacro fuoco, la luce, partorisce lo Yin del sud. Il clima estivo dà vita a piante più Yin per la loro forza energetica dilatante e, quindi, rinfrescante. In generale, se si segue la stagionalità degli alimenti, le piante che si mangiano in estate preparano gli animali (uomini compresi) a vivere meglio la stagione presente e successiva, in questo caso l’autunno. Ogni stagione ci prepara a quella successiva. L’energia Yang dell’estate ha una sua influenza sugli organi interni dell’uomo. Il massimo valore energetico, in estate, verrà espresso dal cuore, per quanto riguarda il sistema nervoso centrale sarà l’ortosimpatico. Tuttavia, per il passaggio di ogni stagione, ovvero gli intermedi (solstizi ed equinozi), gli organi più stimolati sono milza e pancreas, che sono legati al centro del cervello. All’estate possiamo, grazie allo studio di yin e yang, collegare suoni, colori e sapori che sono anche connessi al cuore:

  • Il colore del solstizio è il  rosso
  • Il suono per l’estate è l’emanazione Ha-Hah
  • Il sapore legato al cuore e all’estate, al grande Yang, è l’amaro

La vita è data dall’ambiente e l’ambiente è un insieme di insiemi sostenuti dalle due forze primordiali, Yin e Yang, forza centrifuga e forza centripeta. La natura è un mondo meraviglioso. Il carciofo selvatico, ad esempio, è un indicatore del passaggio tra la primavera e l’estate. L’uva, in estate, prepara i polmoni a vivere meglio la stagione successiva, l’autunno, a cui loro sono collegati energeticamente, poiché in questo clima esprimono il loro massimo valore biologico (attività, etc.). Per sopperire al grande caldo estivo, Yang, la natura ci dona piante più Yin, come i diversi frutti e la verdura più variegata.

Buon inizio d’estate a tutti, senza lamentele se fa caldo e se fa freddo, se piove o il cielo è sereno…che ognuno viva i giorni più felici così come l’universo ce li dona.