Quanto è importante l’amore, sempre e comunque! Da Harlow alla fisica quantistica

Io sono, noi siamo, tutti siamo

Quanto è importante l’amore, sempre e comunque! Da Harlow alla fisica quantistica

Ascoltando il tormentone sanremese di Francesco Gabbani con Occidentali’s Karma, fantastica interpretazione contemporanea di stato sociale, una fotografia perfetta che illustra un pò quello che noi scimmie facciamo nel 2017…e a proposito di scimmie mi è venuta in mente una delle scimmie più torturate del secolo: la scimmia Rhesus, là dove la scienza incontra la crudeltà e la morbosità martorizzando tanti piccoli cuccioli di Rhesus per dare conferma ad una teoria così banale che è quella dell’amore, nello specifico dell’attaccamento materno.

Riassumo brevemente l’esperimento di Harlow, uno psicologo statunitense, che parte dalla teoria dell’attaccamento, che si basa sui fenomeni psicologici che si verificano quando stabiliamo legami affettivi con gli altri. Il modo in cui lo facciamo è condizionato da come i nostri genitori si sono relazionati con noi durante l’infanzia. Ecco perché in molte occasioni si creano relazioni tossiche o rapporti che sfociano nella dipendenza emotiva.
Il fautore teorico di questo pensiero fu Bowlby, egli scoprì che la privazione materna potrebbe compromettere seriamente la salute emotiva dei bambini. Tale privazione potrebbe essere talmente pericolosa da causare un ritardo cognitivo e un modo pericoloso di relazionarsi con le emozioni. Harlow, decise di verificare la teoria dell’attaccamento di Bowlby con un esperimento ignobile.

Harlow, come detto in precedenza, utilizzò le scimmie Rhesus, una specie asiatica di macachi che si adatta facilmente alla vita con gli umani. Lo scopo dell’esperimento era quello di studiare il comportamento di questi animali e verificare la teoria di Bowlby. Harlow separò i cuccioli dalle madri per vedere come avrebbero reagito.
Lo psicologo non si limitò solo ad osservare il comportamento delle scimmie, ma adottò una metodologia molto curiosa. Nelle gabbie delle scimmie c’erano due oggetti: un biberon pieno che avrebbe garantito nutrimento agli animali e un peluche che assomigliava ad una scimmia adulta. Questo peluche non forniva alcun tipo di sostentamento ai cuccioli.

Cosa avrebbero scelto i cuccioli? Era questo che Harlow voleva scoprire, non solo per confermare la teoria di Bowlby, ma per verificare anche la realtà dell’amore incondizionato. L’esperimento ha dimostrato che i cuccioli preferivano il peluche anche se non dava loro alcun nutrimento.
Questo permise ad Harlow di confermare l’importanza della relazione, dell’attaccamento dei cuccioli alle madri fin da piccoli. Nonostante non ricevessero cibo, i cuccioli di scimmia sceglievano il peluche perché per loro rappresentava la madre. Il biberon era, invece, una semplice fonte di cibo che non avrebbe dato loro né calore né affetto.

ECCO IL VIDEO CON UNA BELLA RICOSTRUZIONE FATTA DA PSICEVOLUT:

 

Ecco poi cosa è successo ancora, che il video ha risparmiato di chiarire.

Harlow non si accontentò di ciò che aveva scoperto. Decise di andare oltre, senza tener conto del benessere delle scimmie Rhesus. Rinchiuse i cuccioli in spazi sempre più piccoli in cui avevano solo da bere e da mangiare. In questo modo avrebbe potuto osservare il loro comportamento in assoluto isolamento.
Molte scimmie rimasero chiuse per mesi in queste piccole gabbie, alcune anche anni. Private di qualsiasi stimolo sociale e sensoriale, le scimmie cominciarono a mostrare alterazioni nel comportamento a causa della reclusione. I macachi che rimasero rinchiusi per un anno finirono in uno stato catatonico. Erano passivi e indifferente a tutto e a tutti.
Quando le scimmie rinchiuse raggiunsero l’età adulta, non riuscirono a relazionarsi con i loro simili in modo corretto. Non trovavano un partner, non sentivano la necessità di avere figli e, a volte, la loro passività li faceva addirittura smettere di mangiare e bere. Molti macachi morirono.
Le scimmie femmine subirono un’esperienza peggiore. Harlow si rese conto che non riuscivano a rimanere incinte, in quanto non mostravano alcun interesse al riguardo. Per questo motivo, le obbligò ad essere fecondate contro la loro volontà e il loro interesse.
È necessario attaccamento per generare attaccamento
Il risultato fu terrificante. Le madri violentate si disinteressarono del tutto dei cuccioli, li ignoravano, non davano loro da mangiare, in definitiva non li amavano. Molte di loro arrivarono addirittura a mutilare i cuccioli provocandone la morte.

Oltre a verificare la teoria dell’attaccamento di Bowlby, il macabro esperimento di Harlow chiarì che le necessità dei cuccioli di scimmia andavano ben oltre la nutrizione o la possibilità di riposo. Per uno sviluppo sano, le scimmie preferivano dare priorità al bisogno di “calore” rispetto al bisogno di alimentarsi.

Fortunatamente, dopo un pò di anni queste pratiche sono state abolite in ambiente scientifico, per lo meno in ambienti leciti, al giorno d’oggi i requisiti etici da soddisfare per condurre un esperimento, con persone o con animali, sono molto più rigidi e un esperimento come quello di Harlow oggi non verrebbe condotto in alcun modo. Chiaramente, come tutte le brutture che l’uomo ha commesso, non è possibile tornare indietro e salvare questi animali dalla sofferenza subita, ma possiamo fare in modo che venga onorata non dimenticando ciò che è successo ricordando una semplice cosa che la fisica quantistica ormai ci insegna: sviluppare la mente intuitiva e fidarsi delle informazioni che ci arrivano senza cercare sempre la sperimentazione pratica per dimostrare qualcosa di così ovvio quale l’amore.

Questo esperimento ha dimostrato l’amore attraverso le torture, solo una mente priva di amore poteva riuscire ad assistere a tutto ciò.

L’amore esiste ed è la linfa del tutto, l’amore è la vera essenza universale di noi stessi, non dimentichiamolo mai!