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LA BIORISONANZA: l’onda profonda della guarigione

Io sono, noi siamo, tutti siamo

LA BIORISONANZA: l’onda profonda della guarigione

LA BIORISONANZA: l’onda profonda della guarigione

La biorisonanza è un metodo biofisico di terapia che impiega lo spettro delle oscillazioni elettromagnetiche proprie del paziente o/e quello prodotto da eventuali sostanze terapeutiche al fine di stimolare il naturale processo di auto-guarigione dell’organismo

 

Ultimamente si sente spesso pronunciare la parola “biorisonanza”, oppure l’accostamento delle parole: “la terapia con biorisonanza”, “le frequenze di biorisonanza”, e non solo su siti tecnici come Naturopatia Puglia. Lo si sente in generale, nel mondo.
Sono delle belle parole ma non tutti sanno che cos’è e come funziona.

Ecco perché vorrei spiegare il fenomeno utilizzando un linguaggio semplice, come spesso faccio. Certamente, potrei accompagnare le mie spiegazioni con una lista lunghissima di bibliografia con le ricerche scientifiche, con i grafici, con i test clinici e così via, ma sono sicuro che non vi farebbe comprendere l’essenza pura e vera della BIORISONANZA, quindi non fraintendete la mia banalità ma attraverso una spiegazione semplice posso donarvi il concetto essenziale, come spesso dico nei miei corsi, se qualcuno vorrà approfondire, su questo argomento c’è molta letteratura, quindi buona ricerca.

Come funziona la biorisonanza

Partiamo dalla legge naturale secondo cui tutti i processi organici di ogni essere vivente sono causati e controllati da oscillazioni elettromagnetiche di diversa frequenza, intensità, durata, e forma d’onda. Queste oscillazioni vengono continuamente emesse da ogni cellula vivente, si propagano con la velocità della luce e informano ad ogni istante l’intero organismo del suo stato attuale e di quali meccanismi debbano essere messi in azione per mantenerlo in salute. Tali segnali contengono tutte le informazioni patologiche e fisiologiche che consentono di produrre un segnale terapeutico specifico e individuale.

Nel 1977, il medico tedesco Franz Morell sottolineò quanto fosse più semplice intervenire direttamente sul livello di controllo bioenergetico, piuttosto che su complessi chimici, come avviene proprio attraverso i medicinali. Mise a punto un apparecchio di biorisonanza capace di captare le oscillazioni dal livello di controllo bioenergetico dell’organismo e di elaborarle in segnali terapeutici individuali. Ideato un filtro in grado di separare le frequenze fisiologiche, cioè sane, da quelle patologiche, diventò possibile trattare in modo mirato le frequenze “malsane”.

Quindi la Biorisonanza è la capacità di un organismo vivente di reagire all’azione esterna di carattere vibrazionale. In realtà, il fenomeno della risonanza delle strutture fu scoperta dallo scienziato danese Christiaan Huygenz ancora nel 1656; Huygens scoprì che due orologi a pendolo collocati uno accanto all’altro, dopo un po’ si sincronizzano.

Qui non c’è nulla di mistico – tutto è vibrazione. Tutto il nostro Universo è una vibrazione. Ogni atomo di cui è fatto il nostro corpo, è vibrazione.

Immaginate di ascoltare il vostro brano musicale “ballerino” preferito, immaginate di ascoltarlo fin dentro le vostre ossa, cosa succede? vi vien voglia di danzare? Immaginate quei tormentoni estivi che fanno ballare milioni di persone ogni anno…cosa succede? E’ l’esempio più vicino a noi di biorisonanza, sarà un esempio relativo perchè a me piace la musica e piace il corpo, così che quando musica e corpo sono nella stessa frequenza di gioia cosa succede? iniziamo a muovere un piedino, poi le mani su e via al divertimento…

Chi fa i corsi con me sa di cosa sto parlando, sperimentiamo sempre su di noi questo tipo di biorisonanza.

Campi d’applicazione della biorisonanza

Questa terapia può portare in larga percentuale alla guarigione patologie indagate dalla medicina funzionale. Non è da dimenticare che si tratta di una medicina “regolatrice”, come ad esempio l’agopuntura e l’omeopatia. Infatti, la biorisonanza non mostra effetti immediati come può avvenire con quella chimica. Scopo principale della biorisonanza è quello di stimolare il corpo, attivando le forze di regolazione del proprio organismo nel senso di un’auto-guarigione.

Per questo motivo, la biorisonanza si rivela particolarmente utile in caso di carenze immunitarieallergie alimentari, allergie inalativeintossicazioni da veleni ambientale (incluso l’almalgama) o da virus, o addirittura per stimolare la cicatrizzazione di ferite post-operatorie. La biorisonanza raggiunge risultati eccellenti nel trattamento di patologie d’aggressioni auto-immunitarie come le intolleranze alimentari.

Il campo curativo della biorisonanza è vastissimo. La terapia della biorisonanza si è dimostrata altamente efficace anche in ambiti che non sono accessibili con metodi della medicina classica (per esempio nella terapia antiallergica, nell’eliminazione delle tossine attraverso la riduzione diretta o l’eminazione dell’oscillazioni immagazzinate nel corpo da sindromi allergiche, intolleranze alimentari e accumulo di tossine).

Un altro considerevole vantaggio è quello di poter amplificare le frequenze elettromagnetiche dei farmaci ed eliminare allergie contro medicamenti importanti come antibiotici e derivati. Per tale motivo, la biorisonanza può essere utilizzata come metodo integrativo durante le cure tradizionali, sopratutto per ridurre la quantità di medicinali da assumere ed evitare così eventuali effetti collaterali, nonché abbassare il livello di intossicazione nell’organismo.

In conclusione giungiamo ad un’antica verità: non siamo solo quello che vediamo di noi, non siamo solo un corpo che mangia, corre, lavora e dorme, etc…. Siamo molto molto di più, e il potere di autoguarigione ci appartiene. La terapia di biorisonanza agisce sul corpo tramite il cervello, mentre la terapia allopatica fa il contrario – agisce sul cervello tramite il corpo.

 

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